Mark Evgenovich Tajmanov, novant'anni pieni di scacchi
Data: Tuesday, 29 November @ 08:00:00 CET
Argomento: Sito


29.11.2016 - In questo 2016 funestato dalle cattive notizie, gli Scacchi perdono un altro dei suoi prezzi più pregiati, quel  Mark Evgenovich Tajmanov (90 anni celebrati il febbraio scorso) che tutti ricordano sfortunato antagonista del geniale Bobby Fischer nel match di Vancouver del 1971 (un secco 6 a 0 per lo statunitense), ma che in carriera ...


... fu decisamente molto di più: brillante allievo di Botvinnik, Campione Sovietico, Campione Olimpico, ovviamente Candidato al titolo mondiale assoluto, Campione del Mondo Seniores per due anni consecutivi, nel 1993 e 1994, acuto teorico delle aperture e soprattutto (lui ne era orgoglioso) ... musicista.
Alla sua poliedrica e limpida personalità (Kharkov, 7 febbraio 1926 – San Pietroburgo, 28 novembre 2016), la A.D. Scacchistica Trevigliese dedicherà l'anno prossimo uno dei suoi tradizionali tornei tematici estivi.
Il tema? Manco a dirlo: Difesa Siciliana, Variante Tajmanov!




Un'immagine storica. A dispetto del punteggio, il match canadese citato nel breve flash che precede questa galleria fotografica non fu affatto a senso unico. Lo riconobbe lo stesso Fischer e, molto più tardi, il 13° Campione del Mondo Garry Kasparov. Non furono dello stesso avviso le autorità sovietiche che ostracizzarono Tajmanov per un paio d'anni. [foto ARCHIVIO]




Sotto lo sguardo attento del "Che". L'Avana 1964. I personaggi illustri incrociati da Tajmanov nel corso della sua lunga galoppata nella vita sono legione: Churchill, Fidel Castro, Juan Domingo Perón, Šostakovič, Rostropovič ... [foto ARCHIVIO]




Pianista di discreta fama, Tajmanov si esibì in pubblico in diverse occasioni con la sua amata prima moglie Ljubov' Bruk. [foto ARCHIVIO]




Febbraio 2016. La famiglia Tajmanov al completo: Mark, l'ultima moglie Nadia e i gemelli nati nel 2004. [foto CHESSBASE]



PS.
Una triste fatalità (scivolato malamente nel tentativo di saltare da un balcone all’altro al 12° piano di un palazzo moscovita) ha voluto che sabato notte ci lasciasse anche un giovane talento della nuova scuola russa, il GM Yuri Yeliseyev, vent'anni soltanto, recente vincitore dell'Open di Mosca e quotato esponente del "parkour", la disciplina sportiva metropolitana che impone ai suoi atleti l'obbigo di completare nel più breve tempo possibile un percorso cittadino superando, come recita Wikipedia, "qualsiasi genere di ostacolo (...) presente con la maggior efficienza di movimento possibil".








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