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CARLSEN vs KARJAKIN, un mondiale per due (gara 12)
08.11.2016 - I pronostici sono quasi tutti per lui, Magnus Carlsen (classe 1990), l'imbronciatissimo Carlo Magno delle 64 caselle, lo sbarazzino Mozart degli scacchi, l'indiscusso re delle scacchiere planetarie. I pochi appassionati disposti a rischiare qualche copeco sulla possibilità che il norvegese possa uscire con le ossa rotte dal match iridato ...


... che lo vedrà opposto dal 10 al 30 novembre al russo Sergej Karjakin, si contano in effetti sulle dita di una mano.
Sarà che dalla conquista dell'alloro mondiale (novembre 2013) ad oggi, il fenomeno norvegese ha di fatto monopolizzato podi e classifiche senza mai perdere un singolo incontro a cadenza classica col rivale, e aggiudicandosene invece tre; sarà che, a differenza dell'ingordo vichingo, il buon Sergej ha dato più volte in passato l'impressione di non essere poi troppo ossessionato dalla ricerca della vittoria, sta di fatto che anche i pochi scommettitori schierati al fianco di Karjakin ammettono con un certo imbarazzo che per il loro pupillo l'imminente sfida di New York sarà dura assai, e che il successo potrà arridergli solo se ... e naturalmente se ... e soltanto se ... Un rosario di buone intenzioni, insomma. E poco più.
Ma, a conti fatti, un mondiale è pur sempre un mondiale, e noi di treviglioscacchi.com seguiremo passo passo anche questo breve match statunitense nonostante appaia scontato nel risultato (ma sarà poi vero?) e circoscritto al nostro minuscolo mondo quadrettato. Un mondo, quello degli scacchi contemporanei, che appare incredibilmente ricco di talenti eccezionali ma desolatamente povero di personaggi e di storie appassionanti.
Rimpiangere all'infinito i fasti mediatici dell'era Fischer Karpov Kasparov  non ha quindi molto senso.
Quell'epica è ormai tramontata da un pezzo e l'onere di costruirne un'altra grava solo ed esclusivamente sulle spalle degli scacchisti. E chissà che dal Fulton Market Building di Manhattan, nei prossimi giorni, contro ogni aspettativa, non si cominci davvero a mettere a torchio le prime pagine di una nuova e più intrigante storia...



La sede del Mondiale 2016. Più newyorkese di così... [foto NY]



CALENDARIO E RISULTATI DEL MATCH

10 Novembre - Cerimonia di Apertura

■ 11 Novembre - Partita 1 --- CARLSEN-KARJAKIN = 1/2
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Il Campione del Mondo tenta di sorprendere l'avversario con una Trompovsky (un solo precedente a livello mondiale: Anand-Karpov, Losanna 1998, quinta del match FIDE, 1-0), ma lo sfidante  si dimostra ben preparato. Entra senza indugi nella linea principale di quest'apertura, reagisce benissimo alla novità teorica proposta da Carlsen già alla sesta mossa (Ab5) e patta senza affanni, in 42 mosse, un finale di T+C bianchi contro T+A neri (e una manciata di pedoni ciascuno).



Ad "alto livello", sostiene il GM Delchev, la Trompovsky viene considerata insufficiente per ottenere un seppur minimo vantaggio dall'apertura, ma Carlsen deve aver pensato che ad "altissimo livello" (il suo) anche quest'eccentrico sistema può servire allo scopo...  [foto NY]


12 Novembre - Partita 2 --- KARJAKIN - CARLSEN = 1/2
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Karjakin
decide di puntare su 1.e4 per il suo primo "bianco" nel match, confidando forse in una Scandinava (si veda la recente Caruana-Carlsen, Olimpiadi di Baku 2016) o in una Caro-Kann del campione (Anand-Carlsen, Mondiale 2013). Ma il norvegese rinuncia alla battaglia teorica e replica con la più collaudata delle risposte in repertorio: 1.e5. Ne scaturisce una Spagnola (piccola sorpresa: niente "muro di Berlino") che non regala sussulti agli appassionati. Giunti al 33° tratto, su proposta dello sfidante, i due contendenti siglano la seconda patta consecutiva del match.



Un'idea deliziosa e poco costosa per incuriosire i passanti. Per il match più importante dell'anno si è pensato anche a questo. Li vedremo spuntare presto anche nel "bel paeae"? Burocrati permettendo, naturalmente... [foto ALBERT SILVER]


13 Novembre - Giornata di riposo

14 Novembre - Partita 3 --- CARLSEN - KARJAKIN = 1/2
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Il match entra nel vivo. Carlsen evita il dibattito teorico sulla Trompovsky, che non gli ha fruttato nulla in gara 1, e apre con 1.e4, deciso a picconare il "muro" berlinese dell'avversario con l'inconsueta 5.Te1 in luogo della più diffusa 5.d4. La soprpresa di giornata arriva al 10° tratto con 10.Te2 (nel 2013, ottava partita del match, la Carlsen-Anand continuò invece con 10.Te1, 1/2). Karjakin riflette a questo punto per ben 25 minuti a alla sua replica, 10...b6, il campione risponde immediatamente con 11.Te1 gettando nello sconcerto l'immensa platea dei commentatori. Ecco ad esempio quanto postato dal GM Delchev su ChessBomb: "Up to now both players are following an earlier game Kasimdzhanov -Melkumian Berlin 2016. What is the point behind Re2 and Re1 on the next move? It is not easy to explain the moves of the Champions so we move forward without big hesitation. If anyone knows please feel free to share!"
A discostarsi dalla partita citata da Delchev ci pensa lo sfidante con la sua 11...Te8, ma Carlsen non pare affatto sorpreso e inizia a manovrare con grande determinazione e precisione cercando di spremere un qualsiasi vantaggio da una posizione all'apparenza piatta. Alla 20a la partita approda ad un finale simile, per consistenza materiale, a quello visto nella prima partita, ma undici mosse dopo, la sospetta 31... c5 del Nero offre al campione norvegese la chance per complicare ancor di più l'incontro. Alla ricerca di una maggiore attività per i propri pezzi il Nero si vede presto costretto a cedere un pedone e la commentatrice ufficiale del match, la GM ungherese Judith Polgar, inizia a vaticinare apertamente il primo successo di Carlsen. Un giudizio quanto mai affrettato. Il talento difensivo del russo (che cede addirittuta un pezzo alla 69a) impedisce infatti al campione (che non gioca la forte 72.Tf7+ suggerita dai motori) di mantenere fino in fondo la sua proverbiale obiettività di giudizio e di avvantaggiarsi nel punteggio. Patta alla 78a.



Il primo "tangibile" vantaggio, dopo tre partite, se l'è procurato il Campione. Insufficiente per vincere, certo, ma più che sufficiente per mettere definitivamente in chiaro chi, nel match che si sta disputando a New York, sia la preda e chi invece il cacciatore...  [foto NY]



15 Novembre - Partita 4 --- KARJAKIN - CARLSEN = 1/2
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Terza Spagnola consecutiva, la seconda per Carlsen da nero, e ancora una volta il Campione del Mondo evita di barricarsi dietro il "muro" di Berlino, una scelta che continua a lasciare perplessi molti osservatori. Dopo aver accuratamente rifiutato l'invito ad intavolare una possibile discussione sul Marshall (7.h3), la partita sembra destinata a procedere senza particolari sussulti fino all'inevitabile patta precoce (vedi 2a del match) che Karjakin non pare disprezzare. Ma alla 18a, in una posizione all'apparenza tranquilla, lo sfidante accetta uno pseudo sacrificio di pedone (18.Axh6) e la partita si accende. Carlsen approfitta subito della torbida situazione, aiutato anche dall'inaccurata 19.Axc4 dell'avversario, e nel giro di una manciata di mosse riesce ad ottenere una promettente iniziativa. Al controllo della 40a i giocatori si ritrovano per le mani un finale di pezzi leggeri e pedoni (coppia degli alfieri per il norvegese, A+C per Karjakin) e nell'angolo del campione si comincia ad assaporare il profumo della vittoria. Ma pur stretto alle corde, dopo la sua 61a mossa il motore assegna uno sconsolante +2,21 al Nero, lo sfidante non smarrisce la sua invidiabile lucidità difensiva e la fortezza che via via costruisce si rivela più che sufficiente a contenere l'assalto finale dell'avversario che alla 94a non può far altro se non accettare l'ennesima spartizione del punto di un match che, abbandonate le cautele iniziali, si sta rivelando come uno dei più equilibrati e combattuti dell'ultimo decennio.



Nella conferenza stampa successiva alla tesissima battaglia che vi abbiamo appena raccontato, è stato chiesto a Karjakin se non fosse opportuno suggerire a Vladimir Putin di nominarlo sul campo Ministro della Difesa della grande madre Russia. "Ne sarei felice", ha risposto lo sfidante. Un siparietto divertente che riassume, meglio di molti editoriali, il senso delle ultime due giornate di gara... [foto NY]


16 Novembre - Giornata di riposo

17 Novembre - Partita 5 --- CARLSEN - KARJAKIN = 1/2
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Per la prima volta nel match le Donne restano sulla scacchiera fino all'epilogo. Ma a dispetto della reverenza mostrata nei confronti del pezzo più importante del proprio arsenale, anche Gara 5 (niente Spagnola oggi: 3.Ac4 per il Bianco) passa in archivio con l'identico, salomonico punteggio delle partite precedenti. Una novità di giornata, tuttavia, abbastanza clamorosa se si considera l'andamento complessivo della sfida, c'è: anche il campione del mondo può finire nei guai. Piccoli o grandi che siano. Le sue scelte, dalla 30a alla 44a non sono infatti parse sempre impeccabili, ma Karjakin non è stato in grado di dimostrarne i limiti. Insomma, dopo tanto "sole", una prima giornata "grigia" per il norvegese che nella sesta e settima partita dovrà giostrare due volte coi pezzi neri. Campione avvisato...



Una star Hollywoodiana, il regista di "Capote" Bennett Miller, apre ufficialmente la quinta partita del match. Il Campione del mondo appare per il momento ancora disteso, ma col lento passare delle ore ... [foto Albert SILVER]


18 Novembre - Partita 6 --- KARJAKIN - CARLSEN = 1/2
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Dopo le emozioni di Gara 3, 4 e 5, la sesta partita del match iridato non concede nulla allo spettacolo e si conclude in soli 90 minuti con l'ennesima, ma questa volta "tranquilla", spartizione del punto. L'incontro, ancora una Spagnola dopo la parentesi "italiana" del turno precedente, si muove sulla falsariga di Gara 4,  ma al nono tratto il campione del mondo lascia nel fodero 9...d6 preferendogli la più intraprendente 9...d5. Karjakin, ancora una volta, non si scompone e la lotta procede velocissima sino a 14...c5, la novità cucinata per l'occasione dal Nero. Dopo essersi preso il tempo necessario per valutare la reale portata di questa inedita spinta di pedone, lo sfidante riprende a macinare mosse in perfetta sicurezza. La patta alla 32a, dopo una frenetica girandola di cambi, è inevitabile.




Il match è fatalmente giunto al suo giro di boa sul punteggio di 3 a 3. Sei patte consecutive, la metà ad alto tasso adrenalinico, per un equilibrio perfetto assai difficile da pronosticare alla vigilia di questa luccicante trasferta newyorkese. Quattro spagnole, un'Italiana e una Trompovsky... e dire che l'Enciclopedia (un tempo Jugoslava) delle Aperture conta ben cinque volumi! [foto NY]


19 Novembre - Giornata di riposo


20 Novembre - Partita 7 --- KARJAKIN - CARLSEN = 1/2
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1.d4!
Karjakin cambia radicalmente il suo approccio al match. Abbandona l'abituale spinta del pedone di Re e prova a sondare gli umori di Carlsen nelle partite di Donna. Il Gambetto di Donna Accettato che ne scaturisce non desta particolari entusiasmi tra gli osservatori, ma la scelta del campione di proseguire con 10...Cc6 (più diffusa è l'immediata ricattura del pedone con 10...Axc5) pare la spia di un piccolo malessere agonistico. Malessere che irrompe fragorosamente sulla scacchiera qualche istante dopo: alla 15a Carlsen omette infatti la forte f5!, che gli avrebbe consegnato l'iniziativa, e alla 16a, anziché rifugiarsi nella solida Tb8, si avventura in una discutibile 16...Tc8 che offre allo sfidante la possibilità di premere con forza sulla posizione avversaria sino alla cattura del pedone nero in "a6". Il vantaggio materiale conseguito dal Bianco appare tuttavia di difficile realizzazione causa la presenza in finale della famigerata coppia di Alfieri di colore contrario (più una torre per parte) e i due, dopo qualche schermaglia di poco conto, si accordano presto per la patta.




Per la leggendaria e sempre autorevole Judith Polgar, commentatrice ufficiale del match, il pendolo dell'incontro sembra oscillare sempre più verso lo sfidante. Staremo a vedere.  [foto NY]


21 Novembre - Partita 8 --- CARLSEN - KARJAKIN = 0 - 1
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La profezia di Judith s'avvera. Lo sfidante Sergej Karjakin si aggiudica, coi pezzi neri (!), l'ottava partita e si ritrova dunque a condurre il match con un punto pieno di vantaggio (4,5 - 3,5) sul Campione, Magnus Carlsen, che per la prima volta in carriera (parliamo ovviamente di quella iridata) si vede costretto ad inseguire. Il tutto avviene sotto lo sguardo attento di Fabiano Caruana, commentatore ufficiale aggiunto per l'occasione e attuale numero due della graduatoria mondiale.
Carlsen torna a 1.d4, ma, pur allettato da 1...Cf6, evita la Trompovsky (vedi Gara 1). La partita procede per diverse mosse senza particolari scossoni, ma la gran quantità di pezzi che continuano ad aggirarsi per la scacchiera (una piacevole novità in questo match) costringono i contendenti a lasciar correre le lancette dell'orologio (ricordiamo che fino alla 40a il regolamento non prevede alcun incremento). Una prima chance per provare ad impadronirsi della partita Karjakin la ottiene alla 19a (Dg5 pare più che interessante), ma tutto sfuma e gli appassionati di tutto il mondo devono attendere 25...Tb8, il Nero evita di semplificare la posizione, per capire che lo sfidante, stavolta, non intende accontentarsi della patta. La partita continua con i giocatori pressati dallo zeitnot e a smarrire la lucidità necessaria, dopo la più che dubbia 35.c5 del norvegese, è lo sfidante che con 37...Dd3?? (molto meglio Da4! anche se difficile da trovare con un paio di minuti soltanto a disposizione) getta di fatto alle ortiche una ghiotta opportunità.
Ma passato il controllo, quando ormai tutti si immaginano una rapida, pattosa, conclusione, ecco rifiorire l'ambizione. Nessuno dei due pare infatti intenzionato a siglare l'ottava spartizione del punto consecutiva, ma a lasciarci le penne, dopo aver preso rischi considerevoli, è questa volta il campione che dopo 51.De6?? scopre all'improvviso di non poter fare più nulla contro le minacce di matto avversarie.




L'espressione corrucciata del Campione del Mondo non ha bisogno di didascalie. Il primo punto pieno del match va allo sfidante e siamo alla terza, grossa, sorpresa dell'anno dopo Brexit e Trump. La più dirompente...  [foto NY]


22 Novembre - Giornata di riposo


23 Novembre - Partita 9 --- KARJAKIN - CARLSEN = 1/2
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Per Gara 9 Carlsen sceglie di rifugiarsi nella sua amata Spagnola e più precisamente nella "variante Arcangelo" che a detta del super GM Fabiano Caruana (eccellente commentatore anche di questa partita) "requires a tremendous amount of knowledge".
Karjakin, per l'ennesima volta nel match, opta per il ramo principale della variante catturando senza esitazioni il pedone b5, una briciola di materiale che il Nero concede qui sempre volentieri in cambio di un indebolimento dell'arrocco avversario. Dopo 21...cxb3, la mossa che allontana definitivamente la partita dai binari tracciati a suo tempo da Kasimdzhanov, si comincia a pensare che forse il Campione ha in serbo qualche sorpresa fulminante, ma in realtà non è così. Lo sfidante non ha problemi nel gestire la posizione e dopo la 33a  e la 38a del Nero, una poco accurata Ta8 e una più che discutibile Ce7, non perde l'occasione per passare decisamente in sella alla partita. Il guaio, a detta di Caruana (e i motori confermano) è che decide di provare a vincere fidandosi dello sfolgorante sacrificio d'Alfiere in f7 e non della più stringente 39.Db3. L'inconscio desiderio di dare spettacolo costa piuttosto cara allo sfidante: dal possibile 2-0, e corona mondiale più che ipotecata, si passa rapidamente ad una posizione di completo equilibrio. La patta viene concordata solo dopo il 74° tratto del Nero, ma nelle ultime trenta mosse a guidare la mano di Karjakin è solo il nervosismo.




Dietro le quinte del match: mentre gli sfidanti ruminano senza posa varianti su verianti (per ore e ore), nell'area vip può capitare di assistere a sfide decisamente più sbarazzine, come quella immortalata ieri tra Ian Nepomniachtchi e Fabiano Caruana. [foto NY]


24 Novembre - Partita 10 --- CARLSEN - KARJAKIN = 1-0
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Il match torna in perfetto equilibrio! Dopo oltre sei ore di gioco, e ben 75 mosse a referto, Magnus Carlsen costringe infatti alla resa l'avversario in una Gara 10 elettrizzante e ridà così slancio alla sua corsa mondiale.
Il lungo pomeriggio newyorkese inizia questa volta con l'1.e4 del campione (l'amara sconfitta incassata in gara otto dopo 1.d4 ha evidentemente lasciato il segno) cui lo sfidante reagisce con l'ennesima spagnola. Dopo l'ormai scontata 4.d3 per scongiurare il "muro berlinese", il norvegese s'inoltra per uno stretto sentiero (una strano ibrido fra partita Spagnola e Italiana) che ai più pare preludere a scenari sportivi assai modesti. Alla 20a Karjakin ha sulle punta delle dita la possibilitò di provare subito a pattare con 20...Cxf2+ (o di entrare almeno in una posione giudicata leggermente vantaggiosa dai motori), ma preferisce spingere in d5 dando così vita (complice la successiva 21.Dh5 del Bianco) a complicazioni difficili da tenere a bada, soprattutto se si considera che già a questo punto dell'incontro il russo dispone di soli venti minuti per raggiungere indenne il controllo della 40a. Il Nero prova a ridurre la tensione cambiando un paio di pezzi, ma un Carlsen impeccabile nelle scelte riesce a ridurre il campo d'azione del nero complicando l'azione difensiva delle due torri e del cavallo avversari. E alla 56a la forte pressione esercitata dal Bianco produce i suoi formidabili effetti: anzichè giocare Ch6, Karjakin riporta incautamente in h7 la Torre che solo un attimo prima aveva sistemato in h8 e precipita in una voragine tattica da cui non è possibile risollevarsi. Il Campione apre le linee sul lato di Donna e al Centro. Si procura un pedone di vantaggio e passa, una volta tanto sorridente, all'incasso.




Il linguaggio del corpo dei due contendenti sintetizza Gara 10 meglio di qualunque artificio letterario. Il match torna in equilibrio e lo spettro dello spareggio rapid comincia ad aleggiare in sala...  [foto NY]


25 Novembre - Giornata di riposo



26 Novembre - Partita 11 --- KARJAKIN - CARLSEN = 1/2
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Karjakin prova a non prendere rischi e patta in sole 34 mosse l'undicesima partita del match, l'ultima in cui poteva ancora avvalersi dei pezzi bianchi. Segno evidente del suo desiderio di approdare senza scossoni alla lotteria degli spareggi. Ma a fare la partita, vivacizzandola come si conviene, ci pensa ancora una volta il Campione che invece di ristabilire la parità materiale appena compromessa, un pedone ceduto in c3, decide di proseguire con 19...d5. Un tratto inatteso che accende di colpo la sfida, costringendo spesso lo sfidante ad immergersi in profonde riflessioni. Quando il pedone nero raggiunge, imprendibile, la casa e2 i giochi sembrano fatti. Al Bianco non resta dunque che sfruttare come si deve la posizione esposta del Re norvegese e alla fine un provvidenziale perpetuo interviene a sancire la spartizione del punto. L'apertura? Manco a dirlo. Una Spagnola.




Le ragazze impegnate a Khanty-Mansiysik nel FIDE Women Grand Prix tifano compatte per Magnus. Al buon Sergej va l'esclusivo supporto delle sue quattro connazionali impegnate nel medesimo torneo: Kosteniuk, Gunina, Girya e Pogonina. L'orgoglio nazionale è salvo...  [foto NY]


27 Novembre - Giornata di riposo


28 Novembre - Partita 12 --- CARLSEN - KARJAKIN = 1/2
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Ancora patta. E questa volta non c'è nulla, nei 30 tratti giocati, che valga qualche riga di commento. Dodici partite non sono dunque bastate a decidere il match iridato di New York. Magnus Carlsen, com'era in effetti prevedibile, non si assume alcun rischio e conduce rapidamente in porto l'ultima partita in programma senza che dallo sfidante giunga il benché minimo invito a mantener viva la lotta. Il "muro" spagnolo eretto da Sergej Karjakin in gara 12 pare anzi un chiaro invito a prolungare l'attesa degli appassionati fino agli spareggi rapidi previsti per mercoledì 30 novembre, data che coincide col 26° compleanno della stella norvegese. Un segno del destino? Staremo a vedere. Sulla carta il favorito appare ancora una volta il Campione uscente (numero uno al mondo sia nel gioco rapid che in quello blitz), ma  lo stress accumulato nelle ultime settimane potrebbe a questo punto rendere meno limpido il pronostico e ridare qualche tonificante boccata d'ossigeno alle residue chances di Karjakin di riportare in Russia il titolo mondiale.




L'immagine (e l'espressione del detentore del titolo) è chiara: Magnus Carlsen avrà il Nero nella prima sfida rapid che deciderà l'esito del match. Nulla di cui preoccuparsi, ovviamente. Ma forse forse...  [foto NY]



29 Novembre - Giornata di riposo
30 Novembre - Spareggi (se necessari) - Cerimonia di chiusura





Postato il Tuesday, 08 November @ 09:00:00 CET di scarabel
 
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"CARLSEN vs KARJAKIN, un mondiale per due (gara 12)" | Login/Crea Account | 10 commenti
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Re: CARLSEN vs KARJAKIN, una corona "mondiale" per due (Voto: 0)
di Anonymous il Tuesday, 08 November @ 11:33:12 CET
Dico la mia: Carlsen 6,5 Karjakin 3,5. Tutto finito con due partite d'anticipo e nessuna vittoria per il russo.
Niente copechi sul piatto quindi, solo corone norvegesi ;-)

B.


[ Rispondi ]


Re: CARLSEN vs KARJAKIN, una corona "mondiale" per due (Voto: 0)
di Anonymous il Tuesday, 08 November @ 13:14:22 CET
Mi butto anch'io.
Spareggi. Vince Carlsen.
A cosa tocca appassionarsi in mancanza del Lion...

il Fan (quello certificato)


[ Rispondi ]


Re: CARLSEN vs KARJAKIN, una corona "mondiale" per due (Voto: 0)
di Anonymous il Wednesday, 09 November @ 17:05:37 CET
Per me non può vincere Karjakin per un motivo semplice: è l'unico che ha giocato contro JeanluC.



[ Rispondi ]


Re: CARLSEN vs KARJAKIN, una corona "mondiale" per due (Voto: 0)
di Anonymous il Thursday, 10 November @ 13:17:30 CET
La prima partita la vincerà Karjakin.

Il fan (quello con le marche da bollo)


[ Rispondi ]


Re: CARLSEN vs KARJAKIN, un mondiale per due (game1) (Voto: 0)
di Anonymous il Saturday, 12 November @ 09:52:58 CET
Trompovsky????????
Adesso manca solo che Karjakin debutti con la Trik Trik!!!!!!!!

B.


[ Rispondi ]


Re: CARLSEN vs KARJAKIN, un mondiale per due (game1) (Voto: 0)
di Anonymous il Saturday, 12 November @ 09:54:47 CET
Marche da bollo scadute?

il Fan (quello protocollato)


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Re: CARLSEN vs KARJAKIN, un mondiale per due (game 3) (Voto: 0)
di Anonymous il Tuesday, 15 November @ 18:34:03 CET
Dopo Tf7+, senza un buon motore, avrebbero vinto in pochissimi. Forse nessuno. Bella lotta, però!

B.


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Re: CARLSEN vs KARJAKIN, un mondiale per due (gara 6) (Voto: 0)
di Anonymous il Saturday, 19 November @ 09:50:33 CET
Ok. Continuo a vedere vincente Carlsen, ma devo ammettere che il russo di crimea si sta giocando bene le sue carte.
Per il resto son d'accordo con voi. Un'occhiatina al volume B dell'Enciclopedia delle aperture non potrebbe che fare del bene al match ;-)

B.


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Re: CARLSEN vs KARJAKIN, un mondiale per due (gara 6) (Voto: 0)
di Anonymous il Monday, 21 November @ 00:44:47 CET
Il mondo sta' cambiando , vince il russo


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Re: CARLSEN vs KARJAKIN, un mondiale per due (gara 9) (Voto: 0)
di Anonymous il Thursday, 24 November @ 18:51:36 CET
Salgono le quotazioni di Kariakin e, di conseguenza, quelle di JeanluC.
Negli ambienti dei professionisti di Caissa sta ormai maturando la convinzione che M. Pourgagner abbia un tocco taumaturgico: chi tiene una simultanea con lui è destinato a diventare Campione del Mondo.
Pare che Caruana stia organizzando un tour nella bassa per organizzare una simultanea alla quale parteciperà, superstipendiata, la nostra Star telematica.
Che però ieri ha perso una partita che ormai "aveva vinto".



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