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24.11.15 - LE MIE "5" AL TORNEO DI LISCATE 2015
ovvero "la ripresa" dell'Operazione Tedoldi



Eccovi il diario di bordo dell'avventura scacchistica più eccitante di sempre: come partire da un Elo pari a 0 per raggiungere alfine (non importa quando) quota 2000. Riuscirà il nostro eroe a coronare quest'impresa dal sapore donchisciottesco? Rimanete aggrappati con tutte le vostre forze a questa rubrica e lo scoprirete. [SML]


di GUIDO "COACH" TEDOLDI
[email protected]




Il torneo di Liscate 2015 è stato quello della ripresa dell’Operazione Tedoldi. Non che si fosse interrotta in precedenza, però era un po’ impantanata in una consuetudine di 3 tornei l’anno a cadenza classica che, da troppo tempo, comportavano una diminuzione del mio punteggio elo. Con questo torneo ho cominciato ad aumentare il numero degli Open-Festival giocati (almeno 6 all’anno invece di 3) e a riguadagnare elo.
Un miglioramento del mio livello di gioco si era cominciato a vedere nei mesi estivi, quando avevo partecipato alle kermesse semilampo di Selvino, Pagazzano e Ciserano. In quelle occasioni, inaspettatamente per me, ho ottenuto ogni volta il 50% o più dei punti. Dico inaspettatamente perché a tempo breve non mi piace giocare, non c’è la possibilità di segnare le mosse e poi riguardare le partite a casa, e ho sempre trovato un certa difficoltà a elaborare rapidamente i piani. Insomma, un altro sport rispetto agli scacchi a tempo lungo. Invece... qualcosa di positivo stava succedendo anche in quell’ambito.
Una teoria sul motivo per cui ciò stava succedendo ce l’ho. Proprio in estate ho dato un giro di vite al mio allenamento scacchistico, cambiando il computer desktop (il nuovo arrivato è un iMac 27' con processore Intel i7 serie 4000) e utilizzando come software d’analisi le versioni di Komodo rese libere dal team di sviluppo, prima la 6 e poi la Tcec, a seguito del fatto che l’ultima versione rilasciata a pagamento è ormai diventata la 9. Il risultato è stato un incremento della precisione di analisi, nonché della velocità e della profondità, sia dal lato dell’assistente di silicio sia dal lato del mio sforzo di ragionamento umano. Naturalmente ho parlato di questo al Circolo, e quasi nessuno degli interlocutori si è detto d’accordo con la mia tesi; ognuno ha una propria teoria su come dovrebbe svolgersi l’allenamento e il miglioramento agonistico, e quasi tutti guardano con sospetto a ciò che i computer stanno facendo al ragionamento scacchistico umano. Il dibattito è in corso.

Tornando al torneo di Liscate, la mia partita meglio giocata è stata probabilmente la 1ª, quella del 23 ottobre, da Bianco con Domenico Acunzo (1N, elo 1708). L’ho vinta perché ho seguito una linea logica in cui al pedone libero sulla colonna "c" ho aggiunto (grazie a qualche sottovalutazione strategica da parte del former president) anche un pedone libero sulla colonna "e". E nel finale di Torre quelli che sembravano soltanto minimi vantaggi sono diventati difficoltà insormontabili per l'avversario.
La 2ª partita, da Nero con Gianloris Lamperti (2N, elo 1693) del 24 ottobre, è stata combattutissima, di una ferocia tattica rara. Intorno alla 20ª mossa ero già sotto i 18’ di tempo sull’orologio, con il mio avversario che conservava soltanto qualche manciata di minuti in più. Le ultime mosse le ho giocate tutte entro l’incremento dei 30", il che ne ha peggiorato la qualità. Alla 34ª sembrava che Lamperti dovesse soltanto decidere come dare matto... ma era anche lui in zeitnot e gli è caduta la bandierina! Non mi è mai successa una cosa del genere. Da palpitazioni proprio.
La 3ª partita, da Nero con Giuseppe Esposito (2N, elo 1731) del 24 ottobre, è stata la chiave di volta del torneo. Chi di noi due avesse vinto si sarebbe trovato quasi inevitabilmente a ragionare il resto del torneo per la conquista del podio, e io ci arrivavo dopo aver sconfitto due avversari con 200 punti elo più dei miei (e questo era il 3°). Ho retto la parità fino alla 40ª mossa, quando sono finito in zeitnot e il mio avversario aveva ancora più di 20’. Lì non ho visto una manovra che mi faceva perdere un pedone, proprio quello che consentiva a Esposito di liberare la via della promozione al suo pedone "f" diventato a quel punto inarrestabile. Così io ho perso la partita ed Esposito si è trovato la strada spianata verso la vittoria nel torneo.
La 4ª partita è stata il mio 2° derby del torneo... capita quando si è in nove dello stesso Circolo su un totale di 44 partecipanti. L’ho giocata da Bianco con il Secrétaire Maurizio Scarabelli (1N, elo 1738) il 25 ottobre, e alla 7ª mossa ho commesso la tedoldata chirurgica che mi ha fatto perdere la partita. Alla 18ª mossa era già tutto finito e Maurizio ha guadagnato un punto decisivo per issarsi fino al 4° posto nella classifica finale del torneo.
L’ultimo turno l’ho giocato ancora da Bianco con Felice Mariucci (2N, elo 1679). La svolta si è verificata alla 19ª mossa, quando ho sbagliato una manovra dando volontariamente un Cavallo per perdere volontariamente una Torre allo scopo di avere un attacco di matto inevitabile. Cioè, se l’avessi calcolato giusto... Invece mi sono semplicemente ritrovato sotto di due pezzi. Essendo l’ultima partita del torneo, e vedendo che mi restava la risorsa del pedone "c" passato, ho continuato a giocare. Il mio avversario, considerato che aveva 40’ di vantaggio (per non parlar del resto) è rimasto sulla scacchiera senza nemmeno tanto scocciarsi (ha dichiarato al termine) fino alla 46ª mossa quando ho finalmente abbandonato.

Il bilancio finale, in termini di guadagno di punti elo, è stato positivo. Partivo accreditato del 34° pettorale e mi sono piazzato 25°. Ho incontrato avversari costantemente (almeno sulla carta) circa 200 punti più forti di me e questo mi ha fatto avere il 2° Buchholz del torneo, oltre a un’aspettativa di soli 1,16 punti scacchiera che si è tradotta, alla fine, in un guadagno di 17 punti elo. Non succedeva da moltissimo tempo.
La sensazione personale è che adesso valgo quel livello di elo lì, intorno ai 1700 punti. Ciò mi dà fiducia. Parecchia.


Caravaggio, Novembre 2015








Guido Tedoldi

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Pubblicato il: 2015-11-24 (478 letture)

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