Sezioni
Tornei in Arrivo
Camp. Sociale
Tornei a Squadre
Cerca nel Sito



Attività in Sede

Chi siamo...
Esercitati con noi

Partite

Le Rubriche








Warning: preg_match() [function.preg-match]: No ending delimiter '/' found in /membri/treviglioscacchi/includes/counter.php on line 35

Warning: preg_match() [function.preg-match]: Unknown modifier '2' in /membri/treviglioscacchi/includes/counter.php on line 47
03.10.13 - L'OPEN DI CREMA 2013
o dello sconforto...



Eccovi il diario di bordo dell'avventura scacchistica più eccitante di sempre: come partire da un Elo pari a 0 per raggiungere alfine (non importa quando) quota 2000. Riuscirà il nostro eroe a coronare quest'impresa dal sapore donchisciottesco? Rimanete aggrappati con tutte le vostre forze a questa rubrica e lo scoprirete. [SML]


di GUIDO "COACH" TEDOLDI
[email protected]




Il torneo di Crema 2013 è terminato da più di tre settimane, ma soltanto adesso ho trovato l’energia per scriverne. Ho dovuto lasciar passare un po’ di malumbia, un po’ di depressione. A un certo punto mi è sembrato di aver perso quasi del tutto l’efficacia dei miei scacchi. Quasi tutto ciò che mi passava per la testa era perdente. D’altra parte i risultati sono lì da vedere, freddi e irrefutabili: 1,5 punti su 6, e 74° posto nella classifica finale su 76 partecipanti.
La 1ª partita, venerdì 30 agosto, l’ho giocata con Francesco Gobbo, un 1N da Elo 1967. Ho perso in 44 mosse, e già un po’ di dubbi mi sono venuti alla luce delle tre sconfitte consecutive con cui sono uscito dal torneo di Bratto terminato la domenica precedente. Ma in questo caso non avevo di fronte avversari con Elo intorno ai 1500 punti bensì un quasi CM da quasi 2000 punti. Insomma, perderci era quasi nella natura delle cose.
La 2ª partita l’ho giocata con Diego Sartorio, CM da Elo 1896. Ho perso in 26 mosse ma in fase di analisi ho verificato di aver avuto idee non del tutto peregrine, come quella di dare la Donna su 3 pezzi ed entrare in un finale T+2C+A contro D+A e 5P a testa. In partita ho fatto di peggio, tuttavia quel cambio così squilibrato era anche quello che aveva visto il mio avversario, peraltro con un certo timore perché lo considerava favorevole a me.
La prima giornata di torneo l’ho quindi conclusa a 0 punti, ma emotivamente tranquillo. È stata la seconda giornata a colpirmi.
La 3ª partita, sabato 31 agosto, l’ho giocata con Alessandro Frignani, NC da 1387 di Elo. E l’ho persa. Non ho ancora avuto il cuore di analizzarne i motivi. Non mi pare di aver fatto errori marchiani. Ho, semplicemente, fatto mosse deboli in serie. Pensavo, tramavo, progettavo, pianificavo – e la mia posizione progressivamente si degradava. Facevo un sacco di fatica, e il mio avversario giocava molto meglio.
La 4ª partita è stata quasi un classico, perlomeno nel piccolo stagno del Circolo Scacchistico di Treviglio: il mio avversario è stato Gianluca Fiammetti, 3N da 1467 di Elo. Lui da bianco gioca spesso la partita inglese, come me, però usando varianti (come la famigerata trick trick di sua creazione, perdente in maniera teorica). Il sorteggio ha però assegnato a me il colore bianco, e quindi per tutta la fase d’apertura e parecchio mediogioco ho avuto un evidente vantaggio. Fino a quando ho sbagliato una ripresa di Donna che mi ha fatto perdere un pezzo e in seguito la partita.
Alla fine della seconda giornata ero sconvolto. Affaticato, abbacchiato, ecc. ecc. La notte non ho quasi dormito: l’ho passata a pensare e ripensare i fondamenti degli scacchi, e delle strategie, e dell’alimentazione. Insomma la solita confusione di chi non ha talento specifico ma si ostina, e finisce col perdere e basta.
La 5ª partita, domenica 1 settembre, l’ho giocata con Roberto Giassi, NC da 1470 di Elo. E finalmente ho mosso la classifica, come si dice nel calcio. Ok, la partita è terminata patta alla 33ª mossa, e la divisione del punto l’ho offerta io perché in pratica non avevo nessuna idea di come girare a mio vantaggio una posizione che sembrava piattissima anche al mio avversario. Ma dopo sette sconfitte consecutive (Bratto+Crema) ero troppo scosso per fare altro.
La 6ª partita, giocata con Graziano Gonella, NC da 1183 di Elo, l’ho finalmente vinta. La svolta si è verificata alla 31ª mossa, quando il mio avversario è stato costretto a cambiare la Donna su una mia Torre per evitare il matto.
La campagna dei tornei estivi (il trittico Bergamo/Bratto/Crema) l’ho così conclusa con un bilancio di 6 vittorie, 4 patte e 10 sconfitte. Nel 2012 era andata un pochino meglio, con «soltanto» 9 sconfitte. In uno dei tornei 2013, Bergamo, sono arrivato 8° in classifica, ma nel gruppo dal 3° al 9° posto. Negli altri sono sprofondato. E sono sceso abbondantemente sotto i 1600 punti Elo, come non mi capitava dal 2009.
Potrei, come dire, rinunciare.
Potrei, come dire, terminare qui l’Operazione Tedoldi.
Sono 6 anni che è partita, e invece di andare avanti vado indietro.
Potrei, e magari riuscirei anche a trovare parole sensate e ragionevoli per smettere di star male a causa della mancanza di risultati.
Invece.
Proprio nei giorni del torneo di Crema ho parlato con Bruno Silini di un suo progetto: «Come diventare mille e otto, quasi mille e nove». Per la verità questo progetto ha cominciato a prender forma prima, nei giorni di Bratto, e un contributo lo ha dato anche Fabio Maffeis. Non è l’Operazione Tedoldi, che ha come obiettivo il titolo di CM e si sta configurando come una narrazione. È, piuttosto, una specie di raccolta di idee. Schemi, pattern che si ripetono in certe aperture, principi di conduzione dei finali, raccolte di posizioni da studiare, partite analizzate, uso creativo dei supporti informatici. Insomma, lavoro lavoro lavoro. Una specie di percorso di allenamento per arrivare a superare la soglia della 1N.
Entro Bratto 2014, dice Silini.
Direi che, siccome partiamo dalla 2N (che è anche il livello di Maffeis, sebbene le classifiche dell’Elo  non se ne siano ancora accorte) è una prospettiva temporale ragionevole. In ogni caso per i lettori di treviglioScacchi.com e di un altro paio di siti web aperti per l’occasione, come http://ScacchistiBg.altervista.org/blog potranno restare informati di questo lavoro nel corso del suo svolgersi.
E no, l’Operazione Tedoldi non la smetto.
Per dirla in dialetto bergamasco, sono «picègn ma trögn».




Caravaggio, Ottobre 2013








Guido Tedoldi

Copyright © by treviglioscacchi.com All Right Reserved.

Pubblicato il: 2013-10-03 (481 letture)

[ Indietro ]
Elo