Sezioni
Tornei in Arrivo
Camp. Sociale
Tornei a Squadre
Cerca nel Sito



Attività in Sede

Chi siamo...
Esercitati con noi

Partite

Le Rubriche








Warning: preg_match() [function.preg-match]: No ending delimiter '/' found in /membri/treviglioscacchi/includes/counter.php on line 35

Warning: preg_match() [function.preg-match]: Unknown modifier '2' in /membri/treviglioscacchi/includes/counter.php on line 47
01.09.10 - Elo 1678, passi (apparenti) indietro...
ma il progetto continua



Eccovi il diario di bordo dell'avventura scacchistica più eccitante di sempre: come partire da un Elo pari a 0 per raggiungere alfine (non importa quando) quota 2000. Riuscirà il nostro eroe a coronare quest'impresa dal sapore donchisciottesco?
Rimanete aggrappati con tutte le vostre forze a questa rubrica e lo scoprirete.


[SML]


di GUIDO TEDOLDI


Oggi 1° settembre la Fide ha pubblicato la revisione bimestrale delle liste Elo. E io ho scoperto di avere 1˙678 punti, quasi 100 in meno dei 1˙774 che avevo un anno fa quando sono passato dalla lista di punteggio italiana a quella internazionale. Eppure mi sento più forte. Come è potuto succedere?
Dal punto di vista burocratico, la spiegazione è semplice. Dal 16 al 18 luglio scorso ho partecipato al torneo open di Bergamo, e ho ottenuto 1,5 punti su 6 partite con 1 vittoria, 1 pareggio e 4 sconfitte. Poi dal 21 al 28 agosto ho disputato il torneo open B di Bratto, dove ho ottenuto 4 punti su 8, con 3 vittorie, 2 pareggi e 3 sconfitte. Di quelle partite, soltanto 2 sono state con avversari dotati di punteggio internazionale (mio score: 1 vittoria e 1 sconfitta) mentre le altre 6 partite sono state con avversari dotati di Elo Italia non superiori a 1˙545. Addirittura ho perso da un 1˙299. Insomma, dal punto di vista del mero calcolo statistico, ci sta che io abbia perso punti. Dal punto di vista della qualità di gioco, invece, mi sento migliorato, e a dimostrarlo saranno i punteggi Elo Fide di ingresso dei ragazzi con cui ho giocato. Tutti loro, infatti, sono in corsa per entrare come 2N da 1˙700 alto oppure come 1N da 1˙800. E il fatto di aver ottenuto nelle ultime 4 partite del torneo ben 3 punti (con 2 vittorie e 2 patte) mi conforta alquanto: significa che al livello di gioco dei 1˙800 punti ci posso stare. Il primo interesse dell’Operazione Tedoldi è infatti quello di giocare bene, più che di ottenere risultati numerici effimeri: se la qualità del gioco c’è, i risultati numerici per sancirla arriveranno inevitabilmente.
Il torneo di Bratto è stato però notevole anche per un altro aspetto: l’evidente ringiovanimento in corso negli scacchi mondiali. Non è che i giocatori d’esperienza o anziani abbiano smesso di giocare, è che a loro si sono affiancati una quantità non prevista di giocatori giovani, spesso minorenni. Questo fenomeno è in corso da qualche tempo, e ormai non fa quasi più notizia il 12enne che diventa grande maestro. In concomitanza con Bratto, per esempio, si è disputato ad Amsterdam il torneo NH Chess in cui 4 «stelle nascenti» (tra cui l’azzurro Fabiano Caruana, 18 anni) hanno sconfitto 4 adulti affermati. Però vedere il palasport di Bratto pieno di ragazzini faceva una certa impressione.   Non ho dati statistici precisi, perché il sito web del torneo al momento in cui sto scrivendo (e da qualche giorno) non è accessibile, ma io stesso ho giocato con 4 minorenni e una sera è successo che mi ritrovassi a parlare con 2 veterani degli scacchi bergamaschi, Domenico Acunzo e Pierluigi Biava. Tutti e 3 eravamo abbacchiati perché io avevo perso con un ragazzo, Andrea d’Urbano, Biava aveva perso con il fratello di lui di appena 9 anni e anche Acunzo non era riuscito a portare a casa la partita contro un minorenne. Mi sembra bellissimo uno sport in cui a tutte le età si può produrre qualità.


Caravaggio, Settembre 2010








Guido Tedoldi

Copyright © by treviglioscacchi.com All Right Reserved.

Pubblicato il: 2010-09-06 (473 letture)

[ Indietro ]
Elo