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22.07.09 - Il torneo del salto di livello
Bergamo 2009



Eccovi il diario di bordo dell'avventura scacchistica più eccitante di sempre: come partire da un Elo pari a 0 per raggiungere alfine (non importa quando) quota 2000. Riuscirà il nostro eroe a coronare quest'impresa dal sapore donchisciottesco? Rimanete aggrappati con tutte le vostre forze a questa rubrica e lo scoprirete. [SML]


di GUIDO TEDOLDI

Dal 17 al 19 luglio ho partecipato al Torneo internazionale di scacchi Città di Bergamo. E lì ho avuto la conferma che il mio livello di prestazione scacchistica è salito.
Siamo ancora lontanucci dalla conclusione dell'Operazione Tedoldi (ovvero «come può un quarantenne senza talento specifico cominciare da zero e arrivare alla forza di gioco dei tornei internazionali») ma un bel passo in avanti l'ho fatto.
Il torneo di Bergamo era in effetti formato da 3 tornei distinti. Il principale aveva tra i 58 partecipanti totali 7 grandi maestri, 7 maestri internazionali e 8 maestri Fide, ed è stato vinto dall'ucraino Yuri Solodovnichenko, il favorito della vigilia per via del punteggio Elo più alto tra tutti i partecipanti.
Io ho partecipato al torneo secondario, che aveva 85 partecipanti ed era riservato a giocatori fino a 2000 punti Elo. Col mio Elo italiano di 1536 ero il 69° della lista. Poi c'era un torneo giovanile con 12 ragazzi e ragazze al di sotto dei 16 anni, anche se in effetti i ragazzini presenti erano di più, distribuiti nei vari tornei a seconda della forza di gioco. Il 3° classificato del torneo principale, per esempio, Axel Rombaldoni, ha compiuto i 17 anni lo scorso 23 marzo.
Dal punto di vista dei risultati, questo torneo è stato il migliore della mia carriera. La media Elo dei 6 avversari che ho incontrato è stata di 1792 punti, e ho segnato 3 punti con 2 partite vinte, 2 patte e 2 perse. Tra di loro, 5 avevano un punteggio Elo Fide, per cui ho chiuso la 3ª tranche di assegnazione del punteggio internazionale. Con il prossimo aggiornamento trimestrale delle classifiche, che sarà ufficializzato il 1° ottobre, saprò quale Elo ho meritato.
Adesso non sono in grado di fare anticipazioni perché il metodo di calcolo delle tranche Fide è, come dire, esoterico: si ottengono risposte diverse a seconda delle persone (anche arbitri) cui si domanda e dei siti web (anche vicini a quello della Fide, la Federazione internazionale) che si consultano. L'unica cosa certa è che la Fide assegna un punteggio al compimento della 3ª tranche... ognuna delle quali può essere di 3 o più partite e che necessita, ma forse no, di un punteggio minimo per essere chiusa. Inoltre il mio punteggio potrà ancora variare perché tra qui e ottobre prevedo di disputare altri 2 tornei, a Bratto e Crema.
In questa incertezza di tipo burocratico, rimane il fatto che la mia forza di gioco è cresciuta. Lo scorso anno giocavo con gli under 1500 e non ne uscivo vivo, adesso incontro gli over 1800 e capita che li sconfiggo.
C'è stato un passaggio di livello di cui i primi bagliori si sono cominciati a vedere la scorsa estate, quando in pochi giorni passai da una prestazione mediocre a Bratto (4 punti su 8 con avversari under 1?500) alle 2 tranche Fide realizzate a Crema e Bergamo.
Di questo riparlerò nei prossimi giorni, quando pubblicherò una mail che mi ha inviato Gian Vittorio Perico, uno degli organizzatori del Città di Bergamo. Anche lui è uno scacchista praticante, anche lui ha qualcosa più di 40 anni, anche lui sta tentando di verificare quanto forte può diventare affrontando lo sport come strumento di miglioramento personale.
Aumentare il proprio livello prestazionale, e farlo divertendosi senza inseguire chimere o stravolgendo il proprio stile di vita, è un valore aggiunto che lo sport può dare. Poi si vive meglio, si ha e si fa di più, si è più felici.

P.S. L'Operazione Tedoldi nasce da alcune conversazioni avute al Circolo scacchistico di Treviglio con altri soci. Il tema in discussione era: quanto forte può diventare una schiappa già adulta senza talento (che se aveva talento ce ne si accorgeva quando era un ragazzino) che cominci ad applicarsi agi scacchi? La risposta che spannometricamente ci eravamo dati era: circa 2000 punti Elo, cioè più o meno il livello di un candidato maestro, cioè più o meno il livello in cui si può partecipare senza (troppo) sfigurare ai tornei internazionali. A quel punto mancava soltanto un volontario che si assumesse il compito di portare a termine l'impresa. E mi ci sono messo io.
Il nome si ispira all'Operazione Gasparotto, che nel 2006 vide protagonista un giornalista della Gazzetta dello Sport quasi quarantenne e dallo stile di vita sedentario. Manlio Gasparotto, ad aprile cominciò ad allenarsi per la maratona, e a novembre partecipò alla maratona di New York concludendo la gara in poco più di 4 ore – tempo lontano dalle prestazioni dei migliori al mondo ma bellissimo da ottenere per un dilettante.
L'Operazione Tedoldi non si è posta limiti di tempo. Nel 2006, quando l'ho iniziata, avevo un Elo Italia di 1422 punti. A 3 anni di distanza sono nei pressi dei 1800.


Caravaggio, 22.07.2009








Guido Tedoldi

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Pubblicato il: 2009-10-28 (517 letture)

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