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31.08.08 - Il mio miglior torneo
Bratto 2008



Eccovi il diario di bordo dell'avventura scacchistica più eccitante di sempre: come partire da un Elo pari a 0 per raggiungere alfine (non importa quando) quota 2000. Riuscirà il nostro eroe a coronare quest'impresa dal sapore donchisciottesco? Rimanete aggrappati con tutte le vostre forze a questa rubrica e lo scoprirete. [SML]


di GUIDO TEDOLDI

Dal 23 al 30 agosto ho partecipato al Torneo di Bratto. Sono arrivato 10°, guadagnandomi il primo trofeo sulla strada dell'Operazione Tedoldi (ovvero: come una schiappa quarantenne senza talento specifico per gli scacchi può arrivare ai 2?000 punti Elo della forza internazionale).
È stato il miglior torneo della mia carriera finora, anche se l'ho concluso a 4 punti su 8 mentre l'anno scorso avevo ottenuto 4,5/8. Però, quest'anno, fino al 6° turno sono stato nelle parti alte della classifica, e ancora all'ultimo turno se avessi vinto avrei potuto ambire al 4° posto finale, mentre l'anno scorso ero finito 13°.
L'indice per spiegare la differenza tra i miei 2 tornei è stato il valore numerico del Buholtz, che è il parametro per definire la posizione di classifica di coloro che arrivano a pari punti. Il Buholtz si ottiene sommando i punteggi ottenuti sulla scacchiera dagli avversari incontrati, il che significa che più alto è il valore più forti sono stati nel torneo gli avversari.
Il mio Buholtz del 2007 fu 30,5, più basso rispetto a quelli di 11 dei 12 concorrenti che mi avevano preceduto. Quest'anno è stato di 39, il più alto di tutto il torneo di fascia Promozione cui ho partecipato.
Ciò significa che lo scorso anno avevo incontrato costantemente avversari di fondo classifica, mentre quest'anno ne ho incontrati 7 che alla fine mi hanno preceduto, e l'8° si è ritirato dopo il 5° turno rinunciando così a migliorare il proprio score.
Di questo ho parlato con Pietro Vetturi, arbitro regionale iscritto al Circolo Alekhine di Treviglio. Mi ha spiegato che sono finito in una strana piega della variante al sistema svizzero che si utilizzava a Bratto per generare gli accoppiamenti.
Il sistema svizzero fa sì che, dopo i primi turni di gioco in cui è possibile che si incontrino avversari di forza molto diseguale, nei turni finali si incontrino invece avversari di pari forza (come testimoniano i risultati che stanno ottenendo nel torneo). La strana piega in cui sono finito io è dovuta al fatto che avevo un Elo di ingresso medio alto (il 7° su 26 partecipanti) il che mi ha fatto incontrare all'inizio avversari non deboli e alla fine, grazie ai punti che avevo fatto, avversari di alta classifica. Da qui il Buholtz così alto.
Nel 2007 il mio torneo era stato del tutto diverso: avevo un Elo di ingresso basso e quindi all'inizio avevo incontrato avversari fuori dalla mia portata, che mi avevano sconfitto. Così alla fine avevo incontrato avversari di bassa classifica. Da qui il mio Buholtz basso.
Per quanto riguarda la qualità del gioco che ho espresso, preferisco fare una valutazione complessiva tra un paio di settimane, dopo che avrò partecipato anche ai tornei di Crema del 5-7 settembre e di Bergamo del 12-14.
Per il momento posso dire in sintesi che nelle 4 partite in cui non ho commesso errori gravi, ho vinto. Poi ci sono state 3 partite in cui ho commesso l'errore peggiore nel momento peggiore, e quelle le ho perse. Su questo aspetto della questione devo indagare più approfonditamente, perché non è la prima volta che mi capita. Come diceva Emmanuel Lasker, uno dei primi campioni del mondo, «gli errori sono tutti lì sulla scacchiera, pronti per essere commessi» [era Tartakover, ndr]. Però la maggior parte dei giocatori commette errori recuperabili o sviste non letali, mentre io faccio la cazzata peggiore nel momento peggiore, in modo che sia irrecuperabile. Probabilmente c'è una ragione inconscia in tutto ciò, perché non lo scelgo coscientemente di farmi così del male.
È un problema che mi pare opportuno risolvere.
La partita più interessante l'ho giocata, e persa con scacco matto, da Edoardo Manino che alla fine è stato il vincitore del torneo.
Dopo l'apertura siamo finiti in una situazione di arrocchi eterogenei, e nella conseguente gara di corsa ha vinto lui. Ma l'ha fatto con una sequela di una quindicina di mosse al termine delle quali c'è stato il matto, e a cui io ho risposto con le mosse migliori. Se avessi fatto altre scelte, avrei perso prima.
A suo modo una partita entusiasmante.
Malgrado Bratto 2008 sia stato il mio miglior torneo in carriera, il mio punteggio Elo è diminuito. Sono partito con 1449 punti, sono arrivato con 1446. Questo non è proprio il massimo ai fini dei 2000 dell'Operazione Tedoldi. Ma non dispero. Ci risentiamo a breve.


Caravaggio, 31.08.2008








Guido Tedoldi

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Pubblicato il: 2009-10-28 (538 letture)

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