Sezioni
Attività in Sede

Tornei in Arrivo
Camp. Sociale
Tornei a Squadre
Cerca nel Sito



Chi siamo...
Esercitati con noi

Partite

Le Rubriche








Warning: preg_match() [function.preg-match]: No ending delimiter '/' found in /membri/treviglioscacchi/includes/counter.php on line 35

Warning: preg_match() [function.preg-match]: Unknown modifier '2' in /membri/treviglioscacchi/includes/counter.php on line 47
12.10.07 - Perso una match
Gli allenamenti agonistici aiutano a crescere



Eccovi il diario di bordo dell'avventura scacchistica più eccitante di sempre: come partire da un Elo pari a 0 per raggiungere alfine (non importa quando) quota 2000. Riuscirà il nostro eroe a coronare quest'impresa dal sapore donchisciottesco? Rimanete aggrappati con tutte le vostre forze a questa rubrica e lo scoprirete. [SML]


di GUIDO TEDOLDI

Non sono contento di me, lo dico subito. Ho perso il match con Bruno Piana, uno scacchista del Circolo Alekhine di Treviglio che ha una cinquantina di punti Elo più di me.
Il match era sulle 6 partite, tempo di riflessione 90 minuti a testa e quick time finish. L'abbiamo cominciato a luglio, con cadenza settimanale per preparare il torneo di Bratto, ma l'ultima partita l'abbiamo lasciata in sospeso fino a ieri, 11 ottobre. In vista c'è il Torneo di Gorgonzola al quale prenderemo entrambi parte insieme ad alcuni altri compagni del Circolo trevigliese, e abbiamo inteso quella partita come un allenamento.
Alla fine ho perso 2-4.
Non sono contento di me perché la causa delle 4 sconfitte è sempre stata la mia incapacità. Ho fatto errori terribili, di quel tipo speciale che non può essere recuperato.
E questa è una tendenza che si sta evidenziando nel mio gioco. Posso giocare alla pari tutta la partita, e qualche volta magari vincere. Ma se sbaglio, è nel modo più letale.
Ruben Fine, lo scacchista autore di un noto trattato sulla psicologia degli scacchisti, probabilmente potrebbe dire qualcosa di sensato in merito. Che so, trovare ragioni profonde nel mio intimo per cui gioco e perdo in questa maniera invece che vincere in altre maniere più gratificanti.
Io, scusate, sono un po' incazzato.
C'è da dire che il mio atteggiamento non è così originale. Tempo fa sul newsgroup it.hobby.scacchi si è parlato a lungo della tendenza degli scacchisti a dire: «Ho perso. Però stavo meglio io, se non avessi fatto quel dannato errore...». Sembra sia un'abitudine consolidata: nessuno ammette di aver giocato un'apertura orrenda, di aver affrontato il mediogioco senza capirci niente e di aver perso il finale a causa della superiore abilità dell'avversario; quasi tutti dicono che stavano giocando da dio, fino a quando hanno cappellato.
E non è una consolazione per me sapere che il pubblico presente (altri compagni di Circolo) era d'accordo con la mia analisi. Mi hanno anche ricordato che perfino uno come Vladimir Kramnik, non l'ultimo pirla ma il campione del mondo fino a qualche settimana fa, non ha visto un matto in una sola mossa in un match contro un computer e poi ha finito col perdere.
Grrrr.
Kramnik è Kramnik, io certe partite non voglio perderle.


Caravaggio, 12.10.2007








Guido Tedoldi

Copyright © by treviglioscacchi.com All Right Reserved.

Pubblicato il: 2009-10-27 (507 letture)

[ Indietro ]
Elo