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Semilampo

A.D. Scacchistica Trevigliese

Informazioni utili
1. Breve storia dell'Associazione
2. Foto


a cura del socio
Nazario Menato
[email protected]
Presidente della
A.D. Scacchistica Trevigliese






Breve storia dell'Associazione

Il primo nucleo di appassionati del gioco si riunisce a Treviglio già all’inizio degli anni ‘70 presso il ristorante "Il Sole" e presso l’attuale "Bar Ovest" sito sul piazzale dell’omonima stazione ferroviaria.
Animatori del gruppo, nonché padri fondatori, sono considerati gli scomparsi Ugo Ricci (un emiliano trapiantato a Treviglio), e i trevigliesi Adelmo Rapetto e il professor Tullio Santagiuliana.
Nel 1971, col reperimento di una sede di gioco stabile presso il "Bar Teatro", si ha la costituzione ufficiale del Circolo Scacchistico.
Verso la fine del 1972, sulla scia dell’entusiasmo sollevato dalla sfida per il titolo mondiale tra il russo Boris Spasskij e l’americano Bobby Fischer, la neonata associazione registra un vero e proprio “boom” di iscrizioni, arrivando a contare più di 50 soci.
L’attività formativa ed agonistica negli anni seguenti è notevole e meritoria, tant’è che il Circolo, nel frattempo intitolato ad Aleksandr Aljechin, un genio russo degli scacchi campione mondiale dal 1927 al 1946, ottiene dalla FSI (Federazione Scacchistica Italiana) il benestare per l’organizzazione di un Torneo di livello nazionale. La manifestazione si svolge nel giugno del 1978 presso l’Hotel La Lepre di Treviglio ed ottiene un vivo successo con più di 60 partecipanti. Per la cronaca vi partecipa anche l’allora 14enne, ed ora Maestro Internazionale e tre volte campione d’Italia, Bruno Belotti di Casnigo.
Nel 1984 il socio Adriano Scotti, primo trevigliese, raggiunge la qualifica di Prima Categoria Nazionale in un torneo disputato al Castello Sforzesco di Milano.
In effetti, grazie al costante impegno profuso, la qualità di gioco che si pratica al Circolo migliora continuamente e col passare degli anni numerosi altri soci riescono a scalare le vette delle categorie nazionali e fregiarsi delle relative qualifiche (hanno raggiunto la prima categoria anche Tiziano Paravella, Maurizio Scarabelli, Pietro Vetturi, Riccardo Bruno, Federico Giallombardo e l’attuale presidente del Circolo, Domenico Acunzo, che, inoltre, ha ottenuto anche la qualifica di Maestro nazionale nel gioco per corrispondenza), e nel corso del 2008 il socio Livio Leoni ha saputo conquistarsi sul campo, primo trevigliese in assoluto, il titolo di Candidato Maestro.
Nel 1985 scompare l’eclettico e benamato Presidente-fondatore del Circolo, il prof. Santagiuliana e in sua memoria viene subito indetto un torneo semilampo che sarà riproposto varie volte negli anni successivi. Un torneo analogo, peraltro, era già stato organizzato una decina d’anni prima per la morte di Ugo Ricci, primo presidente e verrà ripetuto una decina d’anni dopo in occasione della scomparsa di Adelmo Rapetto, direttore tecnico per molti anni.
In seguito alla chiusura del Bar Teatro, il Circolo ha dovuto subire varie traversie causate dalla difficoltà di trovare una sede adatta e duratura. Ha trovato un tetto via via presso diversi bar cittadini come il Bar Commercio (anch’esso ormai chiuso) il Bar Cannoniere in via Sangalli, il Bar Excelsior in piazza Mentana (chiuso), l’ex-sede del Partito Comunista in via Galliari, in Via Roma 10 nel locale Associazioni Varie messo a disposizione dall’Amministrazione Comunale, in via C. Battisti 33 (edificio Polizia Locale) ed infine, dall’estate 2007, nell'attuale sede di Largo Lamarmora 2 (Palazzina Auser).
Il numero dei soci è alternativamente cresciuto e diminuito nel tempo in relazione alla passione che il gioco suscita tra la gente e soprattutto tra i giovani che sono oggi sempre più numerosi e assidui nei tornei.
Tra i soci più anziani iscritti al Circolo fin dalla sua fondazione sono da annoverare e menzionare per la loro fedeltà il già citato presidente Domenico Acunzo e Nazario Menato, segretario per molti anni. Rrecentemente è ritornato tra le fila degli appassionati del “nobil gioco” dopo più di vent’anni di assenza, Pietro Vetturi, uno dei primi frequentatori del Circolo, ora arbitro federale.
L’A. D. Scacchistica Trevigliese è ufficialmente affiliata alla Federazione Scacchistica Italiana (che fa parte del CONI). Essa organizza tornei sociali e nazionali e per suo tramite è possibile ottenere la Tessera agonistica della summenzionata Federazione Italiana (F.S.I) che permette di partecipare a tornei nazionali ed internazionali.



Treviglio, ottobre 2009




Foto


Tullio Santagiuliana, molti trevigliesi lo sanno, non amava farsi fotografare. In questa inedita immagine lo si intravede appena, ma tanto basta a risvegliare dolci ricordi in tutti quelli che lo hanno conosciuto. E' l'unico intento a scrivere sotto lo sguardo rapito del ragazzino in piedi a sinistra nella foto. [foto Archivio A.D. Scacchistica Trevigliese]


A sinistra: Baragiotta e l'infaticabile Adelmo Rapetto, il cui amore per gli scacchi non aveva confini. A destra: l'allora giovanissimo Nicchi, Beretta e il prof. Torrisi, uno dei più forti giocatori del circolo trevigliese negli anni '70 del secolo scorso. [foto Archivio A.D. Scacchistica Trevigliese]


La foto ritrae i premiati del Trofeo Ugo Ricci giocato nel 1974. Il secondo da destra è Domenico Acunzo (presidente del nostro sodalizio dal 1984 al 2009), il terzo è Pietro Vetturi. [foto Archivio A.D. Scacchistica Trevigliese]


Il "giovincello" che sta effettuando la mossa è l'attuale Segretario della Scacchistica Trevigliese Maurizio Scarabelli. I due in piedi sono Stefano Nicchi e l'architetto Zanotta, storici soci del nostro sodalizio. Sono inoltre perfettamente riconoscibili due eminenti personalità dello scacchismo orobico: Valdo Eynard (il secondo da sinistra) e Pierluigi Biava (il primo a destra). [foto Archivio A.D. Scacchistica Trevigliese]